Inserito da: lucare | 2 Dicembre 2009

Green Economy

Immagine presa dal sito della Sorgenia, voglio fargli un po' di pubblicità

L’ultimo articolo che ho scritto su questo blog risale al 16 novembre, sedici giorni fa. In questi giorni non ho scritto nessun post perché non ho trovato spunti, anzi quelli ci sarebbero anche stati (avrei potuto parlare della finanziaria o della privatizzazione dell’acqua), ma il tempo a mia disposizione era poco, così sono tornato oggi perché voglio parlarvi di una cosa importante: la green economy.

Lavorando in un ente che si pone l’obiettivo di preservare l’ambiente e promuovere iniziative ecosostenibili ho visto con i miei occhi un netto cambiamento rispetto a qualche anno fa. I governi nazionali con gli Usa in testa stanno investendo parecchi soldi nel settore ambientale e quindi nei prossimi anni uno dei pochi settori che si svilupperanno è proprio questo: il summit di Copenhagen che si sta tenendo in questi giorni è un progetto ambizioso da parte dei paesi industrializzati che da qui al 2050 puntano a una netta riduzione dei gas serra.

La diminuizione dei gas serra è un paletto fondamentale se vogliamo salvare il nostro pianeta e questo è un fatto risaputo in tutte le sedi governative (italiano escluso). Inquinare meno è possibile, bisogna però investire in tecnologie all’avanguardia che allo stato attuale sì ci sono, ma costano moltissimo. Se lo stato aiuta tramite finanziamenti questa lenta conversione si otterranno dei risultati straordinari.

Quando il Parco nazionale dell’Appennino tosco – emiliano (dove sto svolgendo il mio tirocinio) finanziò, con l’aiuto di altre sigle, l’installazione dei pannelli solari si ottennero dei buoni risultati perché anche  al singolo cittadino interessa inquinare meno e risparmiare soldi su luce o gas.

Energia solare, energia eolica ed energia prodotta da biomassa sono alcune delle tecnologie pulite per produrre energia senza inquinare. Perché in Italia non si fanno? Semplicemente perché il governo nazionale deve “sfamare” le proprie lobby (imprenditori edili, grandi gruppi industriali, ecc…).

Io sto vedendo con i miei occhi un netto cambiamento e penso che per molti ragazzi il futuro sia nel settore ambientale, è davvero uno dei pochi settori che può permettere di lavorare. Io non escludo la possibilità di finire in una redazione che produce comunicati stampa per un’azienda “green” come Sorgenia.

Inserito da: lucare | 16 Novembre 2009

Uno stato che vuole la repressione

e questo paese è l’Italia. Si ne ho avuto conferma sabato sera dopo il ritiro della patente per un tasso alcolemico a 0.57 g/l quando il limite è di 0.5: giusto, io sono dalla parte del torto, ma chi sa se quell’agente applicherà la legge a tutti gli utenti della strada o se per qualcuno chiuderà un occhio facendo finta di niente.

L’Italia è uno stato che non aiuta i cittadini, non fa prevenzione, fa repressione su tantissime cose. Se parliamo del codice della strada non ha senso mettere una pattuglia a 100 metri da un locale, basterebbe fare dei pre test all’uscita del locale. Chi è quel cretino che essendo ubriaco prende la macchina? Nessuno. Se sai di essere ubiraco di sicuro non ti metti al volante no? E invece…

Sarebbe facile, ma purtroppo non si riempirebbero le casse del Ministero dell’Interno, vero? Eh no, senza i 7.000 € incassati (sabato sera a Reggio Emilia città hanno ritirato 7 patenti) il povero Maroni non riesce a coprire i costi per la “sicurezza”. Io per il codice della strada ero un “utente pericoloso”…

Ma perché anzichè fare queste cosette qua non vanno nelle vie pericolose a prendere i veri delinquenti? Come mai? Lì hanno paura ad entrare? Hanno paura di prendere un colpo in testa? Lì non possono incassare così tanti soldi? Ognuno nella vita decide più o meno il lavoro che vuole fare da grande e se uno decide di fare l’uomo che deve garantire la sicurezza dei cittadini deve prima prendere i delinquenti, poi controllare gli ubriachi al volante (ma i veri ubriachi, non chi come me per festeggiare 3 anni di studi ha bevuto 2 bicchieri di prosecco e uno di champagne).

Mi chiedo poi se quegli agenti viaggino sempre a norma di legge. A loro non scappa mai una cintura di sicurezza non allacciata? Sono sempre nei limiti? Mi piace credere che portino il buon esempio, ma sono convinto che qualche volta anche loro (ed è normale, siamo umani) si divertano o si scordino delle regole. Ecco in questo caso a loro cosa succede? Mostrano la patente di guida oppure dicono “SONO UN COLLEGA”? Ma sbaglio o la Costituzione dice che la legge è uguale per tutti?

Su questa cosa ti invito a pensare a Luigi Spaccarotella oppure a quei 4 “TUTORI DELLA LEGGE” che ucciserò a manganellate un ragazzo di 18 anni a Ferrara. Per questi ultimi il giudice ha dato 3 anni e 6 mesi di carcere: perché? Un omicidio colposo è punibile con soli 3 anni e 6 mesi di reclusione?

Concludo dicendo che in questo stato si è forti con i deboli e deboli con i forti. Ho grande rispetto per chi assicura la sicurezza, quindi ho un grande rispetto per tutte le forze di polizia perché so benissimo che hanno a che fare con delle persone poco raccomandabili. Riconosco senza nascondermi dietro a un dito di essere al 100% dalla parte del torto, ma daltronde come diceva Gesù… chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Inserito da: lucare | 13 Novembre 2009

Ma questa ripresa?

Leggo su Repubblica di oggi 13 ottobre 2009 questo articolo che riporta i dati sul terzo trimestre di quest’anno. L’articolo dice che il sistema economico italiano è in ripresa: + 0.6 % rispetto il secondo trimestre contro una media europea del + 0.4 %.

L’economia è in ripresa (?), ma il defict pubblico com’è? Niente di nuovo su quel fattore, anzi è salito alla cifra mai vista prima di 1786 milardi di €, circa il 107 % del PIL italiano. Come mai? Il governo e tutti i governi hanno sostenuto l’economia con denaro pubblico e ora i dati parlano chiaro.

La crisi non si vedrà adesso ma si vedrà tra qualche anno quando i prossimi governi dovranno per forza tagliare le spese correnti per risparmiare. Già con questo governo si è visto un bel taglio all’istruzione, alla ricerca e alla pubblica amministrazione. Lavorando in un ente statale ho poi visto che il governo ha effettuato dei tagli anche sul Ministero dell’Ambiente.

Insomma, la ripresa c’è, ma questa crisi è/è stata davvero devastante per gli stati come l’Italia che non possono andare in deficit spending e che negli anni a venire dovranno obbligatoriamente fare delle pesanti manovre correttive per rientrare dentro il 3% richiesto dall’Unione Europea… ci sarà da ridere/piangere.

Inserito da: lucare | 9 Novembre 2009

Il Muro di Berlino

Oggi sono passati esattamente 20 anni da quel lontano 9 novembre 1989, una data che ha cambiato compleatamente le sorti dell’Europa e ha cambiato anche gli assetti mondiali facendo crollare l’ Urss.

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Creato nel 1961 per saparare la Germania Est (DDR) dalla Germania Ovest divise nettamente anche la città di Berlino che venne mutilata in due per 38 anni, lunghi, lunghissimi. Il muro ha separato le famiglie, ha diviso per troppo tempo un intero continente.

Ho fatto numerose ricerche sul muro di Berlino e sulla Guerra fredda: mi hanno colpito due personalità, il primo è Helmut Khol che in quegli anni è stato Cancelliere della Germania Ovest e in seguito Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca. Di lui mi hanno colpito i rapporti straordinari tenuti con il Presidente Russo Michail Gorbacev (uomo straordinario).

E poi come dimenticare il pesante attacco che Kennedy fece al comunismo? A distanza di 30 anni quel “Ich bin ein Berliner” fa ancora venire la pelle d’oca. Kennedy con quel discorso faceva capire quanto è importante la libertà degli individui e ha dimostrato al mondo interno la diversità che c’è tra un sistema capitalistico rispetto a un sistema di stampo comunista. Mi piace sempre riguardare, è uno dei più belli di tutto il 1900.

Oggi a distanza di 20 anni da quel giorno possiamo essere contenti, soddisfatti e orgogliosi del cammino intrapreso. Ma più contenti di noi sono sicuramente gli amici della Repubblica Ceca, dell’Ungheria e degli altri paesi dell’Est che nonostante le numerose difficoltà attuali vivono in libertà. La “Primavera di Praga” viene spesso messo in secondo piano, ma è un episodio da ricordare perché descrive benissimo lo schifo comunista.

Ho scritto questo post per ricordare questo 9 novembre dato che l’UE ha davanti a se sfide importanti, molto importanti. Sarebbe bene che i nostri politici prendessero spunto da quelli precedenti che a livello di progresso…

Concludo riprendendo le parole di JFK: “Ich ein bin Berliner perchè sono un uomo libero”.

Inserito da: lucare | 30 Ottobre 2009

Ho deciso cosa voglio fare da grande

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Sì ora ho deciso cosa voglio fare da grande, mi voglio occupare e voglio lavorare per la pubblica amministrazione. Ok, non si può fare carriera, non hai gli aumenti contrattuali, ma dal mio punto di vista lavorare al servizio degli altri è più gratificante dello stipendo. Sono scelte di vita…

Voglio lavorare per un ente statale perchè all’interno di esso vedo tante cose che non vanno. Non voglio stare qua ad elencare tutte le cose che potrebbero essere migliorate perchè ce ne sono davvero tantissime: potrei parlare della logistica, del possibile risparmio su carta/softwere/telefonate e altre cose ancora.

I veri problemi della pubblica amministrazione sono la burocrazia e il clientarismo. La prima  è una macchina infernale stritola la possibilità di lavorare perché rallenta ogni minima operazione costringendo i dipendenti a lavorare il doppio, la seconda invece toglie il criterio di merito e azzera le capacità individuali.

Sono una persona quadrata: o le cose vanno come devono andare oppure non abbasso la testa. Se c’è qualcosa che non mi piace lo dico, anche se sono nuovo del settore lo dico. Non mi va proprio vedere una cosa a servizio di tutti che non funziona, sogno una pubblica amministrazione efficiente… come se fosse un’azienda privata.

Sogno di entrare in politica e se davvero riuscirò ad arrivarci cambierò le carte in gioco, altrimenti le cambierò nel mio piccolo perché anche così è possibile migliorare un servizio.

Inserito da: lucare | 29 Ottobre 2009

Magistratura e politica

Simpatica vignetta trovata su Google. I diritti sono riservati all'autore

In questi ultimi giorni dopo la telefonata a Ballarò da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è pesantemente riaperta la guerra tra politica e magistratura.

Tutto è cominicato, o meglio ricominciato, con la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale che ha quindi tolto “lo scudo” a Berlusconi, il quale dovrà rispondere per i due processi nel quale è imputato (il più ecclatante è il Caso Mills) che vede il premier imputato di corruzione.

Con il verdetto del Tribunale di Milano che condanna l’avvocato inglese a quattro anni di reclusione, Berlusconi si è scagliato contro tutto e contro tutti. Ha perso completamente le staffe quando nella telefonata in diretta a “Ballarò” ha definito la magistratura un’ anomalia.

Io mi vergogno di essere italiano. In 150 anni di storia nessun Primo Ministro si è mai scagliato contro magistratura (caso recente), Presidente della Repubblica (facendo capire che secondo lui non è imparziale), televisione di Stato (dicendo agli italiani di non pagare il canone Rai) e i giornali di opposizione (avete mai sentito in Italia una cosa del genere? Nemmeno i compagni di D’Alema -che molto democratici non sono- si sono permessi di attaccare “Il giornale” quando erano al governo).

Probabilmente gli dà fastidio che i magistrati facciano il loro lavoro, gli dà fastidio che indagano sul suo passato, perché?

  • sono davveri comunisti i magistrati? Perché non indagano su Fini? Eppure non è un “pesce piccolo” no? Povero Berlusconi, ce l’hanno a morte con lui… è una vittima del sistema giudiziario. Che vergogna.
  • perché non attacca la magistratura quando vengono condannati o indagati gli esponenti del PD? Come mai? Lì non c’è il complotto? Quando fanno inchieste sugli avversari politici va bene così.
  • perchè bocciato il Lodo Alfano pensa subito a creare un nuovo trucco per non essere processato? Fini nel processo che lo vedeva imputato a Potenza (denuncia ritirata dall’accusa) aveva rinunciato al Lodo? Se uno fosse pulito si farebbe processare no?

Io spero che all’interno dell’attuale maggiornanza ci sia un ricambio, non è possibile essere governati da una persona che attacca continuamente le istituzioni quando in realtà dovrebbe rappresentare gli interessi di tutti gli italiani.

Inserito da: lucare | 26 Ottobre 2009

Com’è dura la vita in Italia

lo penso sempre quando guardo un programma d’inchiesta come Report: ieri sera dopo tantissimo tempo sono tornato a guardarlo perché di solito la domenica sera esco con gli amici.

I diritti sono riservati allautore

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Il tema della puntata era quello della crisi, dell’economia, degli aiuti alle imprese e alle famiglie con la spiegazione e il parere di alcuni economisti e le interviste ai diretti interessati. Alla fine ho capito che vivere in Italia è davvero molto difficile: sei sotto un monte di burocrazia, hai a che fare con gente che puntalmente prova a fregarti e lavori per pagare lo Stato.

La tassazione media che ricade su ogni italiano è circa del 43%, mi chiedo dove vadano a finire tutti questi soldi. Parliamo di un patrimonio di circa 700 miliardi di €, dove vanno a finire? Come vengono spesi? Mistero.

  • Se hai un’ impresa è davvero difficile andare avanti: devi pagare le tasse per l’anno successivo, se lavori per una pubblica amministrazione hai i pagamenti a 270 giorni e sei massacrato dai cavilli burocratici. Già, perchè ogni tanto hai qualche imbecille che prova a inviarti accertamenti, richiesta di pagamenti, ecc…
  • Se invece sei un lavoratore dipendente lotti contro la cassa integrazione, perchè hai degli aumenti di contratto ogni 4 anni e sei incazzato nero perchè sei l’unico a pagare le tasse (chi ha la partita Iva…no comment). Penso che sia bello alzarsi la mattina e sapere di fare 8 ore in fabbrica, scendi sotto casa, fai colazione e il barista non ti fa lo scontrino: è un bel modo per dire “ma chi me lo fa fare di andare in fabbrica, spaccarmi la schiena quando il cretino che ho di fronte evade le tasse?”
  • Se sei uno statale invece sei contro il Ministro Brunetta perché è l’unico che in 60 anni di storia sta provando a cambiare “la macchina non efficiente” italiana. Quest’ultima categoria si lamenta che non ha rinnovo di contratto e non ha possibilità di fare carriera, però anzichè prendersela con il Ministro dovrebbero prendersela con i colleghi che non lavorano e truffano tutti gli italiani.

Insomma, in Italia è dura la vita sia che tu faccia il dipendente, sia che tu faccia l’imprenditore. Tutte le mattine prima di cominicare a sudare urli e sei arrabbiato contro lo Stato tiranno…

Inserito da: lucare | 24 Ottobre 2009

Open Source

Logo Open Source

Logo Open Source

Del sistema a “sorgente aperta” ho già parlato il 10 febbraio 2009 però voglio ritornare sull’argomento perchè il periodo di crisi ha aperto nuovi scenari futuri.

Dal mio punto di vista l’Open Source è qualcosa di straordinario che è creato per fornire a tutti un servizio rapido, gratuito e di semplice utilizzo. Potrei citare miliardi di programmi “liberi”, però mi limito a: Mozilla Firefox, Wikipedia, Linux e VLC.

Mozilla Firefox ha distrutto Internet Explorer e Safari, è il broswer più usato dagli utenti perchè è: stabile, semplice, personalizzabile e sicuro. Prova a sfruttare al massimo Firefox, c’è un abisso rispetto ai concorrente di casa Microsoft e Apple. Se poi (difficilmente ci fosse un problema) basta inoltrarlo alla comunità Mozilla che in poco tempo aggiorna il programma.

Wikipedia lo conoscerai di sicuro perchè è l’enciclopedia più utilizzata dagli utenti del web. In una notizia di qualche mese fa che ho trovato sul NYT ho letto che Microsoft Encarta ha deciso di chiudere i battenti perchè sono calate drasticamente le vendite. Chi è quel cretino che paga un’ enciclopedia vecchia di un anno quando in 20 secondi ho più di 600.000 voci tutte aggiornate all’ultimo secondo? Nessuno.

Linux è un sistema operativo alternativo usato soprattuto dagli utenti “anarchici” ed è in grado di funzionare su macchine vecchie di 10 anni. Perchè sta crescendo a vista d’occhio? Innanzi tutto è velocissimo per in meno di un minuto si accende e un meno di 30 secondi si spegne, poi perchè ha moltissimi programmi che permettono all’utente esperto di sbizzarirsi nella programmazione. Ti voglio ricordare che anche il colosso informatico Google usa Linux per le sue ricerche, infatti ha a disposizione circa 14.000 computer che sono capace di fare una ricerca su miliardi di pagine in pochissimi secondi.

C’è poco da fare, l’Open Source è il futuro. Quando a un progetto possono collaborare liberamente milioni di persone lavorano sicuramente meglio che un team specializzato. Sull’Open Source viene premiata la fantasia, se vuoi qualcosa puoi farlo, se invece non riesci a farlo puoi chiederlo perchè questa grande famiglia aiuta tutti gli utenti.

L’Open Source è gratis. Non c’è un programma a pagamento, è tutto a disposizione di tutti per effettuare modifiche che migliorino l’utilizzo del prodotto. Pensa se nelle università o nella pubblica amministrazione si usasse Linux anzichè Windows, quanti soldi risparmierebbe lo Stato? Secondo me sono miliardi di Euro perchè per gli enti pubblici non esiste il verbo “scaricare da Emule/Bittorrent”. In un periodo di crisi come questo potrebbe essere una risposta.

Io credo fortemente nel Open Source, sono convinto che possa dire la sua perché ha tantissime caratteristiche uniche. Da utente “libero” ho scritto molti articoli su Wikipedia, te ne elenco qualcuno scritto per intero o modificato recentemente:

Parco Nazionale Appennino Tosco – Emiliano

Emilia Romagna (pagina economica)

Provincia e città di Reggio Emilia

Wind

Vodafone

Giappone (economia)

Sony Ericsson

HSDPA

Inserito da: lucare | 22 Ottobre 2009

Windows 7

L'immagine è stata presa dal sito www.ziogeek.com, tutti i diritti sono riservati all'autore.

L'immagine è stata presa dal sito www.ziogeek.com, tutti i diritti sono riservati all'autore.

Siamo arrivati al 22 ottobre, finalmente la casa di Redmond ha lanciato il nuovo sistema operativo: Windows 7.

La società fondata di Bill Gates stava, o meglio sta perdendo quote di mercato ai danni della rivale Apple che grazie a Leopard e all’utilizzo dei processori Intel è riuscita piano piano a risalire il baratro. Su Apple ho già parlato in precedenza, non mi va di tornare sull’argomento.

Windows 7 è l’ultimo sistema operativo prodotto da Microsoft che andrà sicuramente a sostituire Windows Vista. Quest’ultimo prodotto ha segnato un brutto colpo per la casa americana perchè gli utenti ne hanno segnato una definitiva bocciatura. Vista non reggeva il confronto con XP in termini di velocità, consumo di risorse, stabilità e facilità di utilizzo.

Con Windows 7 che ho provato in versione beta poco più di 5 mesi fa ho notato alcuni miglioramenti a livello di interfaccia grafica e di interazione con l’utente, di seguito ti elenco le principali novità:

  • nuova barra di avvio
  • nuove opzioni di ricerca con Windows Search
  • nuova funzione jump start che consente in poco tempo di accedere a tutte le applicazioni più usate
  • nuova gestione delle finestre
  • nuova interfaccia nella sezione Home
  • qualche cambiamento di icona
  • Windows Media Player 12 e nuovo Windows Movie Maker

Nella versione Beta ho visto che c’è stato qualche miglioramento in termini di prestazioni e consumo di risorse, sono convinto che con la versione definitiva ci sia stato un netto miglioramento rispetto a Vista.

Nei prossimi giorni o nelle prossime settimane farò qualche test per provare con le mie mani il nuovo S. O. di Microsoft, nel frattempo mi limito a ricercare recensioni e prove di Windows Seven.

Prima di salutarti mi sembra giusto informarti di una cosa: se hai acqusitato un computer con Windows Vista dal 26 giugno 2009 puoi passare a Windows 7 senza comprare una nuova licenza e in modo gratuito. Hanno aderito a questa iniziativa quasi tutti i produttori: a memoria HP, ACER e ASUS, ma per sicurezza controlla qua.

Inserito da: lucare | 20 Ottobre 2009

Lo stage come un’ opportunità di lavoro

Immagine trovata su Flickr

Immagine trovata su Flickr. Tutti i diritti sono dell'autore.

Siccome sto facendo il tirocino presso l’Ente Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano voglio dedicare un post sul mio stage perchè ho deciso di farlo sulla base delle mie competenze, del mio amore per il pubblico e per il territorio.

Il Parco nazionale è un ente sotto il controllo del Ministero dell’Ambiente, è stato creato nel 2001 con la chiara indicazione di proteggere, preservare e promuovereun territorio di 240 km compreso tra l’ Emilia-Romagna e la Toscana ricco di cultura e tradizioni. Cosa vuol dire svolgere lo stage in un ente del genere? Vuol dire tante cose.

  1. Innanzi tutto è un’ esperienza straordinaria perchè ho ruota semi libera, cioè posso portare avanti alcuni progetti che mi piacciono (la creazione e la modifica di alcune pagine come Wikipedia dove ho messo mano ai comuni facenti parte del Parco Nazionale);
  2. lavorare con nuovi strumenti quali blog, siti internet, radio, televisioni, giornali;
  3. sto crescendo perchè ho dei colleghi che non mi fanno fare solo fotocopie, ma anzi hanno la pazienza e la voglia di insegnarmi a farmi conoscere;
  4. dato che stiamo parlando di un Parco Nazionale “devo” viaggiare tra Emilia e Toscana, mi trovo così a scoprire posti magnifici estremamente diversi l’uno dell’altro per cultura e tradizione;
  5. ho a che fare con la poca produttività della pubblica amministrazione fatta con rete a filo e pochi computer perchè l’amministrazione centrale taglia i fondi. Già i fondi, tasto dolente di cui non voglio parlare;

Io ho scelto di fare lo stage qua perchè credo che il mio territorio meriti molto di più e perchè voglio vedere con i miei occhi se Renato Brunetta ha ragione oppure no. Lavorare nel pubblico (non è il mio caso, ma quello dei miei colleghi) vuol dire lavorare tanto, fare tantissime ore di straordinario senza essere pagati e metterci l’anima perchè si crede in un progetto che può dare tante soddisfazioni. Lavorare nel pubblico non vuol dire guadagnare, vuol dire fornire un servizio e mettere le basi per una qualità della vita migliore.

Non solo gioie però, nel pubblico c’è una cosa che non sopporto per niente: la burocrazia. Anche qua non posso e non voglio dire niente, ma se un giorno arriverò in politica farò di tutto affinchè cambino le cose perché con l’attuale metodo è impossibile andare avanti.

Sono arrivato alla 3° settimana di stage e per ora mi occupo di un programma che si chiama “Autunno d’Appennino” che puoi vedere qui. Se vuoi invece guardare il sito del Parco Nazionale dell’Appennino tosco – emiliano clicca qui.

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