Non perdiamo di vista la Costituzione

Tutte le volte che parla il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo fa parlando a tutti gli italiani indipendentemente dal colore politico, dal sesso, dalla religione e da qualunque pregiudizio. Napolitano, che nel corso del tempo ho rivalutato collocandolo vicino a un grande ex Presidente come Carlo Azeglio Ciampi, parla seguendo i valori della nostra Costituzione.

La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato e mi sento rappresentato benissimo da questa carta che racchiude dentro se valori di destra come la libertà d’impresa e valori di sinistra come quello dell’essere tutti uguali. La Costituzione ricordiamocelo difende il cittadino nei confronti dello Stato, è una carta che garantisce dei diritti ma allo stesso tempo definisce dei doveri come quello del lavoro che ogni cittadino deve svolgere per far crescere la società. Scuola pubblica gratis, merito ai migliori, incentivi alle famiglie in difficoltà sono sono alcune cose che mi fanno emozionare. La Costituzione entrata in vigore nel 1948 è nata dal sangue di una guerra civile tra chi combatteva contro gli invasori e chi invece aiutava gli invasori.

La nostra Costituzione è da riformare in alcune parti (referendum propositivi, referendum su maggioranza dei votanti e non più sul 50 % + 1) ma è così straordinariamente bilanciata, garantista e giusta che non puoi non amarla. La Costituzione è un valore, la Costituzione va difesa a spada tratta perché garantisce la democrazia e quando si sente parlar di riforma costituzionale mi viene la pelle d’oca.

Oggi è il giorno della vittoria del SI al referendum abrogativo sul nucleare, legittimo impedimento (ricordo che la Costituzione cita espressamente che la LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI) e acqua privata, così voglio ricordare a tutti i miei lettori l’articolo 1 della Costituzione che non devo nemmeno ricopiare da Wikipedia, lo ricordo a memoria come se fosse il mio numero di telefono, l’indirizzo di casa:

“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

Alcuni governi, molti parlamentari si dimenticano la seconda parte dell’articolo perché la sovranità non appartiene al Parlamento o al Governo, la sovranità appartiene al popolo che elegge i propri rappresentanti, ma è bene ribadire che è il popolo che governa questo Paese.

Magistratura e politica

In questi ultimi giorni dopo la telefonata a Ballarò da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è pesantemente riaperta la guerra tra politica e magistratura.

Tutto è cominicato, o meglio ricominciato, con la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale che ha quindi tolto “lo scudo” a Berlusconi, il quale dovrà rispondere per i due processi nel quale è imputato (il più ecclatante è il Caso Mills) che vede il premier imputato di corruzione.

Con il verdetto del Tribunale di Milano che condanna l’avvocato inglese a quattro anni di reclusione, Berlusconi si è scagliato contro tutto e contro tutti. Ha perso completamente le staffe quando nella telefonata in diretta a “Ballarò” ha definito la magistratura un’ anomalia.

Io mi vergogno di essere italiano. In 150 anni di storia nessun Primo Ministro si è mai scagliato contro magistratura (caso recente), Presidente della Repubblica (facendo capire che secondo lui non è imparziale), televisione di Stato (dicendo agli italiani di non pagare il canone Rai) e i giornali di opposizione (avete mai sentito in Italia una cosa del genere? Nemmeno i compagni di D’Alema -che molto democratici non sono- si sono permessi di attaccare “Il giornale” quando erano al governo).

Probabilmente gli dà fastidio che i magistrati facciano il loro lavoro, gli dà fastidio che indagano sul suo passato, perché?

  • sono davveri comunisti i magistrati? Perché non indagano su Fini? Eppure non è un “pesce piccolo” no? Povero Berlusconi, ce l’hanno a morte con lui… è una vittima del sistema giudiziario. Che vergogna.
  • perché non attacca la magistratura quando vengono condannati o indagati gli esponenti del PD? Come mai? Lì non c’è il complotto? Quando fanno inchieste sugli avversari politici va bene così.
  • perchè bocciato il Lodo Alfano pensa subito a creare un nuovo trucco per non essere processato? Fini nel processo che lo vedeva imputato a Potenza (denuncia ritirata dall’accusa) aveva rinunciato al Lodo? Se uno fosse pulito si farebbe processare no?

Io spero che all’interno dell’attuale maggiornanza ci sia un ricambio, non è possibile essere governati da una persona che attacca continuamente le istituzioni quando in realtà dovrebbe rappresentare gli interessi di tutti gli italiani.