Roberto Saviano

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Scrivo questo post maledicendo il climatizzatore degli studi Rai di Milano. Già, avevo l’aria condizionata puntata nel collo e così mi sono ammalato mentre ero tra il pubblico di “Che tempo che fa” con ospite Roberto Saviano.

Non è la prima volta che vado alla Rai tra gli ospiti di una trasmissione, infatti, sono già andato a vedere “Glob” l’anno scorso, ma questa volta è stato tutto diverso, tutto piacevolmente più bello perchè davanti a noi avevamo un uomo con le palle.

Roberto Saviano è laureato in lettere e filosofia all’ università di Napoli e nel 2006 ha scritto Gomorra, un libro che gli ha condizionato pesantemente la vita e l’ha inchiodato a vivere sotto scorta. Gomorra è un libro che parla della Camorra ed è da tre anni a questa parte un best seller visto che ha già venduto 2 milioni di copie.

Saviano sfidò i camorristi già a Casal di Principe quando in piazza attacco i boss e disse ai giovani di ribellarsi di fronte a questo schifo. Da quel giorno è diventato il numero uno della blacklist criminale.

La trasmissione mi ha fatto venire la pelle d’oca e mi ha fatto capire alcune cose che prima sottovalutavo perchè consideravo la Camorra come un problema del Sud e delimitato alla sola Campania. Invece la Camorra ha affari in tutto il mondo, gestisce moltissimi appalti e moltissime aziende.

Saviano per me e per quelli che erano presenti è davvero un eroe, uno che rischia la vita cercando di far capire a tutto il mondo cos’è la Camorra, come e dove opera. Insomma, ha cercato di mostrare a tutti come funzionaa “il sistema”.

Rimango alibito quando vedo i campani attaccarlo, dicendo che lui è “uno sbirro”, uno che ha fatto i soldi alle spalle della povera gente e uno che ha scritto cose che già si sapevano. Ok, se sei campano certe cose le conosci, ma se sei lombardo/ toscano/ emiliano/ veneto, queste cose non le sai perchè non hai mai visto uccidere tre persone al giorno.

Saviano deve essere considerato come un eroe perchè è davvero una persona che si è impegnata nel far capire certe cose che gli italiani tendono a dimenticare. Già, perchè gli italiani sanno che la mafia esiste, ma non vogliono parlarne.

Su Youtube ho trovato alcune interviste di Saviano e quella con Biagi mi ha colpito, guardale anche tu e capirai che quello non è “nu sbirro” e nemmeno uno che ha fatto il libro per diventare ricco. Mi raccomando, senti cosa dice parlando di mafia-stato e cosa dice quando parla di Giovanni Falcone:

Intervista con Biagi: 1° parte

Intervista con Biagi : 2° parte

Se vuoi rivederti la puntata integrale a cui eravamo presenti noi studenti di Sce:

www.chetempochefa.rai.it oppure su Raisat (SKY) il 31 marzo alle 23.

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