Forse è arrivata l’ora di crescere

Il titolo del post è semplice da capire, ci vuole una svolta per il mio blog e quindi ho deciso di comprare un dominio e di cancellare per sempre l’URL wordpress.com.

Il blog si trasferisce all’indirizzo http://www.lucamalvolti.com perché è più facile da ricordare e perché voglio essere più autonomo nella scrittura dei post, non mi piaceva più essere legato a WordPress, così ho deciso di fare un sito-blog col mio nome.

Il nuovo sito è collegato al vecchio con un indirizzamento automatico, magari è un po’ più lento ma nel breve-medio periodo sistemerò anche la velocità di caricamento della pagina. Ti annuncio anche che a breve cambierò l’interfaccia grafica del sito per renderla più snella e intuitiva rispetto a questa che è standard e troppo diffusa.

La cosa principale però sarà quella della scrittura, infatti cercherò di produrre ogni giorno un nuovo contenuto, sarà difficile perché il mio blog è un po’ strano e non parla di cose generale come gli altri, ed è anche per questo che ho deciso di collaborare con due “testate”:

Politics & Policy e IlGlocale

Mi trovo bene con entrambi perché hanno il mio stesso modo di scrivere, la stessa linea di pensiero (più o meno) e la stessa serietà che per me è una caratteristica fondamentale. Ti invito a darci un’occhiata perché sono veramente belli e trattano cose interessanti perché ci sono autori davvero in gamba.

A volte mi capita di…

fermarmi e pensare per delle ore a quello che avrò davanti quando non sarò più un 20enne spensierato.

Io penso sempre al futuro e mi chiedo se anche i miei coetanei lo fanno perché attorno a me vedo tanta ignoranza sul discorso politica e tanto menefreghismo per ciò che sta accadendo in questo Paese. Se confronto la mia generazione a quella dei settantenni mi rendo conto che siamo imbarazzanti per tanti motivi.

Il primo in assoluto è quello legato alla fame di riuscire che abbiamo perso semplicemente perché abbiamo sempre avuto tutto pronto con genitori che non c’hanno assolutamente insegnato cosa vuol dire sudare per ottenere dei risultati, in secondo luogo perché diamo tutto per scontato e ciò che oggi è un diritto dovrà esserlo per sempre. I nostri genitori o in alcuni casi nonni invece hanno lottato per aumentare gli stipendi, per avere le 40 ore settimanali, per avere le pensioni.

Mi chiedo perché alla mia generazione queste cose non interessano, anzi mi chiedo perché la maggior parte dei ragazzi pensa al sabato sera, alla macchina, allo smartphone o alle vacanze. Forse è arrivata l’ora di rimboccarsi le maniche e pedalare tutti insieme per far ripartire questo Paese che tanto ha bisogno dei giovani capaci di apportare innovazione ed entusiasmo.

Io a queste cose ci penso quotidianamente, sarò forse strano io perché a 23 anni bisognerebbe solamente divertirsi eppure ingoio nervoso a pensare all’evasione fiscale, alle ingiustizie sociali, ai soldi che questa classe dirigente preleva da chi si fa il culo per sputtanarli con i loro giochini fatti di lobby.

Rialziamoci, rimbocchiamoci le maniche e pedaliamo tutti insieme perché stiamo precipitando verso il basso senza neanche accorgersene.

Un anno di blog

Oggi 10 settembre festeggio un anno sul blog, non mi sembra vero ma è già passato un anno. Il mio primo articolo dava il benvenuto al lettore: mi vergogno ancora a leggerlo perchè definirlo orribile è poco… però non sapevo come funzionasse WordPress e poi prima di allora non avevo mai scritto un post (leggilo e confronta la differenza con qualsiasi altro articolo recente).

In questi 365 giorni ho affrontato tantissimi argomenti:

  • crisi economica e rilancio dell’economia mondiale
  • evasione fiscale e “stile di vita” italiano
  • riforma Brunetta sulla pubblica amministrazione, pacchetto sicurezza Maroni, federalismo fiscale e riforma Gelmini
  • rapporti magistratura e politica
  • rapporti chiesa e Stato Italiano
  • ho descritto la generazione 1000 € e i problemi dell’Italia (trasporti, infrastrutture, sanità, istruzione, ricerca)
  • il petrolio italiano: il turismo che non è sfruttato
  • violenza sulle donne, droga e gioco d’azzardo
  • ho portato molti esempi di numerose aziende riconosciute a livello internazionale
  • ho parlato moltissime volte di storia contemporanea

Ecco in questo anno ho parlato di tantissime cose e mi sono impegnato a scrivere qualcosa tutti i giorni. A volte ho fatto fatica a trovare lo spunto per scrivere un articolo, mentre altre volte ho fatto fatica a scrivere perchè non avevo tempo causa studi.

Tabella riassuntiva
Tabella riassuntiva

Con 144 post e più di 11.000 accessi il mio blog ha un accesso medio di 35 persone giornaliere e nel luglio 2009 grazie a un articolo scritto su la Ferrero ho avuto più di 2300 visite. Ho approvato più di 190 commenti taggando i miei articoli con 28 etichette molto differenti l’una con l’altra.

Accessi
Accessi

I post più letti nel mio blog sono quelli che riguardano la Ferrero, Brunetta e riforma PA, respingimento clandestini, droghe leggere e violenza sulle donne.  Sono rimasto stupito per quanto riguarda le ricerche che gli utenti fanno sul web: cercano cose inutili spesso sbagliando i criteri di ricerca. Fantastico.

Continuate a seguirmi, è ripartita la stagione dell’articolo quotidiano, ci sarà da divertirsi.

Perchè voglio entare in politica?

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Tempo fa su Facebook mentre guardavo la bacheca del mio amico Piero Signani ho letto un commento che mi ha lasciato di stucco firmato da Serena Miccoli, una ragazza pugliese che ho aggiunto ai miei amici perché volevo conoscere meglio il suo punto di vista sulla politica. Ci siamo sentiti e abbiamo aperto un bel dibattito sulla politica, poi venerdì mi ha parlato di un certo Giancarlo Cito (leggi chi è, ma non ti stupire).

Oggi parlo della mia passione della politica proprio perchè Serena mi ha dato lo spunto. Nel 2009 è difficile trovare ragazzi under 25 che sono interessati e si impegnano in politica perchè la vedono come un mondo distante, inutile, omogeneo e restano indifferenti non capendo che la politica è quella che determinerà il loro futuro e quello dei loro figli. Non è forse vero?

Io da 3 anni a questa parte appena finite le superiori ho deciso di incominciare la battaglia: ho incominciato a studiare la politica, ho incominciato a seguirla, mi sono fatto le mie idee e mi sono iscritto a un partito cercando però di mantenere un’idea tutta mia perchè non è di certo una persona a influenzarmi. Su alcune idee sono di sinistra e su altre sono di destra, come giusto che sia perchè quelli capaci stanno da ambo le parti.

In politica sono sicuro ci arriverò perchè se uno in una cosa ci crede e si impegna a farla i risultati arrivano, poi ovvio non so fin dove arriverò e poco mi interessa visto che voglio entrarci per cambiare delle cose che non mi vanno giù. Guardo i partiti politici e guardo le persone che li compongono e mi chiedo: ma cosa ci fanno lì? Cosa ci fanno in politica gente come Borghezio, Caruso, Bassolino, Cuffaro, Dell’ Utri e  Cito?

Ho 21, quasi 22 anni e non voglio essere rappresentato da un razzista in Europa (LNP – Borghezio), non voglio votare un partito che all’interno ha condannati per associazione mafiosa  come l’UDC con Cuffaro – Cito e PDL con Dell’Utri (Berlusconi lo definisce un mito, un santo che è stato PERSEGUITATO dalle toghe rosse così come il buon Mangano…). Non voterò mai un incompetente che guida la regione Campania e che ha causato numerosi disastri (PD – Basoslino). Ma da 22 enne posso fregarmene o devo darmi una mossa e ribellarmi?

Ho un futuro davanti, anzi abbiamo un futuro davanti, perché anziché lasciarlo costruire dagli altri non ci impegnamo in prima persona? Che senso ha dire che i politici sono tutti uguali? Ma porca miseria, svegliati perchè si stanno prendendo gioco di te!!! Se adesso abbiamo tutti i diritti (forse anche troppi) che abbiamo è merito di gente che non se ne stava con le mani in mano, ma ha combattuto…

Il blog

wordpress

WordPress è davvero un ottimo fornitore di servizi perchè ti da la possibilità di aprire un blog che funziona alla perfezione.

In questo post voglio parlare del mio blog che ormai ha 8 mesi di vita ed è arrivato a più di 3.500 visite. Ieri mentre mi riguardavo articolo per articolo mi sono messo a ridere perchè mi sono guardato i primi post. I miei primi articoli non avevano colore, non avevano parti in grassetto, non erano chiari ed erano davvero molto specifici.

Sono arrivato a scrivere 100 post, che hanno ricevuto 130 commenti. Tutto ciò non mi sembra vero, ho cominciato a scrivere su questo blog per svago e per motivi del tutto personali. Riporto il grafico, adesso ho circa 30-35 visite giornaliere e questo non può che farmi piacere perchè ciò vuol dire che ho 30 persone che quotidianamente leggono il mio “diario”.

grafico

Sono davvero soddisfatto anche se un po’ mi vergogno quando mi dicono: “Luca, ho visto il tuo blog, mi piace un sacco”, è una strana impressione sentire qualcuno che quotidianamente ti da un feedback del tuo lavoro, è davvero una cosa strana. Pazienza, col tempo passerà.

L’unica cosa che però mi dispiace è quella legata ai commenti, non capisco perchè non commentano i miei articoli. Ho aperto questo blog soprattutto per cercare un confronto con un lettore, perchè l’idea che stava alla base era proprio questa, io scrivo il post, qualcuno commenta e poi facciamo un bel dibattito.

Purtroppo questo non è ancora avvenuto, ho persino cercato di cambiare giorno per giorno l’argomento trattato, ma il risultato non mi ha entusiasmato. Non capisco questa cosa perchè quando leggo i blog di altri sono abituato a lasciare commenti.

Se ti piace scrivere o se vuoi avere uno spazio tutto tuo, perchè non te lo apri anche tu? Gratis, veloce, condivisibile e facile da usare. Provalo, non te ne pentirai.

Con questo articolo voglio ringraziare quindi i miei “lettori” per l’interessamento e per il tempo perso a leggere le mie cazzate. In particolare voglio ringraziare: Alessandro, Giovanni, Gabriele, Graziana, Laura e Piero.

Maledetto vizio

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Prima non ci davo peso e ora rimpiango di un vizio che mi sto cercando di togliere, quello del fumo.

Ho cominciato che avevo poco più di 17 anni così per provare e poi perchè mi piaceva, mi dicevo che avrei smesso quando volevo perchè non avevo il vizio, invece ora ho 21 anni e fumo ancora.

Ho passato periodi alterni, giorni in cui ne fumavo 5 a giorni in cui ne ho fumate anche 25, tutto dipendeva dal mio umore e dal livello di stress. Anche adesso è così, certo, non tocco più la quota di 25 sigarette al giorno, ne fumo al massimo 16-17 nei giorni peggiori, ma questo è comunque tanto.

A dicembre mi sono detto, adesso ci do un taglio serio, smetto. Non ci sono riuscito perchè adesso è il periodo degli esami e lo stress aumenta, così le sigarette aumentano la concentrazione e ti fanno fare una pausa. Solo chi ha il vizio può capire questa cosa, se sei dipendente dal fumo in condizioni di stress senza sigarette diventi isterico e nervoso.

Se ti fermi e ti fumi una sigaretta quando torni sui libri sei molto più produttivo, infatti la nicotina aumenta le capacità cognitive per un periodo variabile tra 20 minuti e 1 ora.

Quello che mi frega sono i tempi morti, ad esempio quando aspettavo il bus mi fumavo una sigaretta per passare il tempo, sarà dura riuscire a stare senza perchè è l’abitudine di fumare in quel determinato momento che ti frega, non la mancanza di nicotina.

Da gennaio però ho sempre comprato un pacchetto di sigarette da 10, così mi limito a fumare quelle e basta. Quello del fumo è un vizio che ti cambia la vita, soprattutto a livello fisico perchè ti ammali più facilmente e perchè peggiora la capacità respiratoria. Mi sento schiavo di un cilindro di carta con dentro del tabacco, ma riuscirò ad uscirne.

Certo, togliersi il vizio è dura per chi come me ha fumatori in casa e fumatori in compagnia, ma ci riuscirò perchè sono deciso e perchè è un vizio che ti rovina la salute e ti fa spendere tantissimi soldi inutili. Se non sarà adesso, nel dopo laurea mi toglierò questo maledetto vizio inutile.

La qualità

Non so di preciso perchè scrivo questo post, però penso che quella parola di sette lettere sia una delle più importanti per il mio futuro. Mi trovo come tutti i 20enni in una situazione abbastanza difficile perchè pur studiando per 16 o 18 anni della mia vita sarà difficile trovare un lavoro a tempo indeterminato e sarà difficile costruirsi una famiglia.

Così se penso al mio futuro la prima parola che mi viene in mente è qualità. Perchè? Bhè la qualità è la caratteristica principale se vuoi competere con altre persone, se hai le qualità puoi arrivare dove vuoi, se non le hai sei fermo e sei tagliato fuori.

L’ho capito studiando a fondo la storia di un’ azienda che amo, la maggior azienda privata italiana: la Fiat. Finchè il mercato era per pochi poteva costruire automobili economiche e di bassa qualità dato che non subiva la concorrenza dei concorrenti stranieri. Con l’apertura del mercato dell’automobile si è trovata in crisi dato che costruiva macchine pietose, senza qualità e con tanti difetti.

Poi a partire dagli anni 2000 c’è stata la svolta, c’è stata la volontà dell’azienda di puntare sulla qualità, sulla ricerca e sul marketing. Il mix di queste tre componenti ha fatto si che Fiat sia ancora una grande azienda e che riesca a tenere il passo con gli altri costruttori. Se prendete una Grande Punto o una Polo non ci sono più differenze evidenti come si potevano notare nei modelli di 7-8 anni fa, anzi nell’attuale modello in produzione la macchina italiana è nettamente superiore alla tedesca.

Ho citato Fiat perchè è un azienda che conosco bene, ma potrei citare anche HP, Nokia e molte altre, multinazionali che puntano sulla qualità del prodotto e  sulla qualità dell’assistenza in caso di guasto. Ma per qualità possiamo anche parlare di “Made in Italy” per ciò che riguarda i mobili, i vestiti e gli alimenti. Insomma, la qualità paga.

La qualità è senza dubbio il miglior biglietto da visita per il futuro, essere capaci in tanti settori è una cosa importante. Le cose che sono richieste oggi per un 20enne sono senza ombra di dubbio la capacità di utilizzare un computer e la conoscenza di una lingua straniera. Sulla prima mi sento molto preparato, ho una buona conoscenza di tutto ciò che riguarda il web e i softwere, mentre sulla seconda invece ho delle lacune.

Penso che quindi per investire nel mio futuro dovrò necessariamente imparare a scrivere, leggere e parlare un inglese perfetto. Sapendo alla perfezione questo parti già con un diversi punti di vantaggio.

Serviranno poi un po’ di fortuna, tanti sacrifici, tanta voglia di fare, ma questo non mi preoccupa perchè sono cose che non mi mancano, anzi ho una gran voglia di spaccare il mondo, come hanno tanti miei coetanei messi in disparte da una classe politica che li vede come un peso anzichè come una risorsa dato che non si è mai fatto qualcosa di serio per dare futuro ai giovani.

Noi ventenni abbiamo avuto di più rispetto ai nostri genitori e avremo sicuramente di più dei nostri figli.