Servirebbe maggior partecipazione

Quando riesco seguo sempre la rubrica economica in onda alle ore 18.30 sul canale 500 di Sky. Il tema della puntata di oggi era la nomina di Mario Draghi (dal mio punto di vista uno dei migliori economici al mondo) alla presidenza della BCE e poi si parlava di crisi greca.

La giornalista mentre interagiva con un professore universitario ha tirato in ballo Kennedy dicendo: “Non pensare a cosa la tua nazione può fare per te, pensa a cosa tu puoi fare per la tua nazione.” L’economista si è messo a ridere dicendo che è giunta l’ora di rimboccarsi le maniche e smettere di piangere.

Da tempo sto riflettendo sulle diversità politico-culturali tra noi e le altre potenze europee e non ho ancora trovato una risposta a molte domande. Perché da noi c’è una classe politica così penosa? Perché in Germania se un Ministro si dimette per aver copiato la tesi di laurea all’università? L’unica risposta che mi sono dato e sulla quale non cambierò mai opinione è legata alla partecipazione politica italiana e tedesca.

In Italia la gente si disinteressa della politica, gli basta fare le sue 8-10 ore di lavoro e tutto quello che c’è attorno non gli importa. Non gli importa un bel niente se i bambini hanno un orario scolastico ridotto, non gli importa niente se la benzina schizza sopra a 1,55 €/l senza che il governo non intervenga, non gli importa niente se i giovani non trovano lavoro, non gli importa niente se i pensionati arrivano a malapena alla seconda settimana del mese e non gli importa niente di niente, basta lasciargli il calcio, il lavoro e il sesso.

Questa mia forte critica è dovuta all’altissimo grado di disinteresse politico in Italia, al disinteresse per tutto ciò che riguarda il pubblico. Vuoi un esempio? Prova a camminare in un parco italiano o un parco inglese… Prova a prendere un bus/treno italiano o tedesco… Ci sono differenze?

Abbiamo questa classe politica perché non ci interessiamo del pubblico, di ciò che è appartenuto ai nostri nonni (che hanno difeso con i denti), di ciò che ci appartiene e che maltrattiamo e di ciò che dovremo lasciare ai nostri figli. Com’è possibile che un paese come il nostro accetti che il Presidente del Consiglio riceva delle prostitute nella sua residenza privata? L’etica è precipitata in basso, non c’è più la responsabilità di guidare il settore pubblico in modo trasparente per dare un bel esempio ai propri cittadini.

Non è colpa di chi ci governa, ma è colpa nostra se abbiamo questa classe politica perché “gli italiani non vogliono decidere, lasciano che le decisioni siano prese da qualcun altro, siano esse buono o brutte, l’importante è non far decidere all’italiano”. Questa citazione non è mia, ed è presa da un grande personaggio, cercala su internet, scoprirai la grandezza di quest’uomo chiamato Mario Monicelli da poco scomparso.

Se poi penso a ciò che disse Winston Churchill riguardo gli italiani mi viene ancor di più da pensare perché con poche parole il grande pensatore politico inglese ha definito l’italiano medio: “Gli italiani perdono partite da calcio come se fossero guerre e guerre come se fossero partite di calcio”.