Il futuro del petrolio e dei combustibili alternativi

Ieri sera, o meglio questa notte, in una delle mie tantissime notti insonni mi sono messo a guardare Euronews (canale 508 di Sky) e dopo il notiziario classico sulle principali notizie dal mondo (elezioni americane) e dall’Europa, mi sono inchiodato a guardare “Comment Vision”.

Euronews è un grande canale indipendente con sede in Francia, trasmette in molte lingue tra cui l’italiano, è un canale che fa informazione a 360° sull’Unione Europea, fornisce informazioni su nuove leggi approvate dall’Europarlamento, fornisce informazioni sulle nuove tecnologie e i nuovi stili di vita che nascono in Europa. Te lo consiglio, io lo conosco da una vita poiché ne avevo già parlato precedentemente.

Sono andato sul sito internet di Euronews per ripescare l’intervista fatta a questo esperto olandese in materia di biocombustibili e biomasse. Ho seguito tutta l’intervista e devo dire che mi ha lasciato a bocca aperta perché mi ha fatto cambiare idea su questo nuovo metodo di produrre combustibili per autotrazione, per aerei e navi.

Se vuoi guardarlo lo trovi qui.

Io sono in perfetto accordo con il professore universitario olandese e penso che riguardo a questi combustibili alternativi ci sia davvero tanta ignoranza. Sapete cos’è l’olio di colza? Se chiedete a 10 persone vedrete che al massimo una-due persone vi risponderanno. Se nemmeno tu sai la risposta cerca qualche video su Youtube.

Trasporto pubblico

Quello del trasporto pubblico in Italia penso sia uno dei più grossi problemi per i comuni cittadini dato che hanno un servizio poco efficiente e differente da città a città, da regione a regione.

Un mese fa sono finito per caso a Padova e ho visto che il trasporto pubblico è davvero fantastico soprattutto perchè per qualsiasi mezzo preso si è obbligati a mostrare al conducente il titolo di viaggio, quindi sei costretto a pagare il biglietto sennò non puoi viaggiare. Quando mi hanno chiesto di mostrare il biglietto mi sono ricordato di Londra e in battuta mi sono detto, ma qua siamo in Veneto o in Gran Bretagna?

Il problema dell’utenza che non paga la tariffa o peggio ancora non rispetta i mezzi di trasporto è un problema serio nel nostro paese, manca il rispetto per tutto ciò che è pubblico e se qualcuno si comporta male nessuno lo riprende sgridandolo. Negli altri paesi è impossibile trovare scritte sui sedili, trovare chewing-gum o sedili tagliati.

Continuando su questo filone è d’obbligo parlare poi delle metropolitane nei grandi centri come Milano-Roma e Torino. Nessuna di queste città regge il confronto con Parigi, Berlino, Londra o Madrid. Perchè? Va bene che Roma ha problemi tecnici per quanto riguarda gli scavi (nessuna città al mondo può vantare il patrimonio artistico che ha la capitale italiana), ma Milano che problemi ha? Milano ha solo 3 linee ed è in costruzione la quarta. Perchè? E Torino? Perchè una città con un milione di abitanti ha solo 2 linee?

Perchè non si investe nel trasporto pubblico per ridurre l’inquinamento, per ridurre il traffico, lo stress e risparmiare qualche soldino a fine mese? Siamo il popolo della macchina, il popolo che non si sposta con la propria vettura/moto non è contento. Eppure degli esempi come quelli di Padove c’è ne sono parecchi. La Regione Emilia Romagna dal prossimo 14 settembre integrerà tramite una smart card (MI MUOVO) il trasporto pubblico locale al trasporto ferroviario regionale così che con un solo abbonamento è possibile spostarsi da Piacenza a Rimini. Bello no?

Ho scritto questo post prendendo spunto dalle belle parole di Moretti (AD Ferrovie dello Stato) che dopo anni ha finalmente deciso di ripuntare sui treni a piccola e media percorrenza. Sì, il gruppo controllato dal Ministero dell’Economia ha deciso che per i treni pendolari verranno investiti 2 miliardi di € (1,5 miliardi tramite autofinanziamento-500 milioni dallo Stato). Questa è una bella cifrà che permetterà un ammodernamento della flotta e di sicuro migliorerà il servizio con treni più confortevoli e puliti.

Staremo a vedere, nel frettempo sono contento di vedere che le tante proteste e richieste dei pendolari sono state ascoltate. Speriamo solo che non aumenti il prezzo del biglietto perchè prima bisogna offire un servizio adeguato. Se vuoi leggere gli articoli originali: “La Repubblica” e “Il Corriere Della Sera

Infrastrutture

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Me lo dico sempre, se un giorno arriverò in politica voglio occuparmi di due cose che mi stanno davvero a cuore. La prima è quella del Walfare State, ossia tutto cioè che riguarda i servizi statali come la scuola, la sanità, gli assegni di maternità e molte altre cose. L’altro capitolo è quello che riguarda le infrastrutture.

Se il primo riguarda la qualità della vita della cittadinanza, il secondo determina la crescita delle industrie e delle imprese. Guardate il modello svedese, quello che è considerato al top e quello che prima di questa crisi garantiva entro 6 mesi un nuovo lavoro a un disoccupato.

Le infrastrutture inveve solo un elemento fondamentale se un paese vuole sviluppare la propria economia. In Cina ad esempio si investe molto sulla costruzione di un trasporto ferroviario adeguato, in Italia negli anni ’60 per rilanciare l’economia si decise di costruire l’autostrada del Sole (A1) e risultati furono buoni.

Il mio post però è dedicato a una vergogna italiana, la Salerno – Reggio Calabria, cioè l’unica autostrada che collega la Calabria alla Campania, quindi l’unica autostrada che collega il Nord e il Sud. Da grande appassionato di storia guardo quotidianamente “La storia siamo noi”, programma a cura di Gianni Minoli che va in onda su Rai 2.

Io ho scelto di guardare i documentari sul sito perchè posso scegliermeli con tutta calma e perchè c’è più scelta rispetto alla televisione. Il web è anche questo, straordinario.

Sono rimasto di stucco vedendo questo documentario, è una vergogna che a distanza di 40 anni non sia ancora conclusa. Non ce l’ho con chi creò nel ’60 quella autostrada perchè all’inizio era veramente utile ed era adeguata al traffico. Ma ora? Perchè non si fanno lavori di ampliamento? Perchè a queste povere persone vengono fatte promosse che destra e sinistra non mantengono? Perchè?

Il Sud Italia se avesse questa autostrada funzionante avrebbe sicuramente maggiori possibilità di sviluppo dato che molte industrie sceglierebbero di aprire lì. Vi invito alla visione e vi invito a sentire quello che pensa la gente che tutti i giorni percorre questo schifo. Vi do il link: Salerno – Reggio Calabria A3.

Reggio Emilia

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Dedico il post alla città capoluogo di provincia, Reggio Emilia. Tra poco si saranno le elezioni per determinare la nuova giunta comunale in perenne possesso della sinistra, che si ha fatto tanto per questa città, ma ha alcuni limiti.

Io sono nato sull’appennino reggiano, a 40 kilometri da Reggio però da circa tre anni “vivo” a Reggio sia per motivi di studio sia per svago, ci sono in pratica tutti i giorni. Reggio la difendo con orgoglio, so benissimo che in Emilia ci sono città più belle come Parma ad esempio, però non mi interessa niente, una città è anche fatta da persone e non solo da monumenti o parchi, quindi tra le due preferisco Reggio.

Le cose che non mi piacciono per Reggio? Il punto che più mi preme sottolineare è quello legato all’immigrazione, che nella nostra città ha avuto un boom. Nel giro di pochissimi anni siamo entrati nellatop ten italiana e questo ha dei lati positivi e negativi. I lati positivi sono quelli riguardanti l’economia, dato che moltissime imprese reggiane assumono personale straniero, i motivi negativi sono quelli legati alla sicurezza.

Già la sicurezza, parliamoci chiaro, si parla di percezione di sicurezza e non di reali problemi, qui non siamo a Napoli per fortuna. Mi da fastidio e tanto vedere un quartiere come quello della stazione e le vie adiacenti, come via Turri, in mano al nulla. Quartieri degradati dove il comune non ha mai fatto niente e i pochi italiani che sono rimasti stanno cercando di vendere per andarsene.

Questo non è ammissibile, un comune serio deve fare una politica di rilancio dell’area, mettendo forze dell’ordine e rilanciano a livello architettonico l’area. Ma daltronde non posso e non possiamo chiedere molto dato che la giunta Del Rio anzichè tentare di risolvere questi probelmi ha deciso di costrire nuovi campi nomadi.

I campi nomadi, altro argomento che mi vede in completo disaccordo perchè non riesco a concepire come un comune sceglie di aiutare prima dei Rom e dei Sinti anzichè gli italiani che non arrivano alla fine del mese. Perchè? Piuttosto che spendere tutti quei soldi per i campi nomadi, dovevano costruire appartamenti destinati agli alloggi popolari. Ovviamente c’è il pericolo sicurezza legato ai Rom, ma non voglio fare polemica, mi limito a dire che fui il 13° a firmare la petizione portata avanti dalla Lega Nord per far costruire i campi nomadi davanti alla casa del sindaco.

A Reggio è inutile nasconderlo c’è un problema di viabilità e mi riferisco alla circonvallazione che non tiene più il passo a un flusso così gigantesco di auto. Dal mio punto di vista sarebbe meglio fare una corsia per senso di marcia e fare una corsia preferenziale per gli autobus. Spero che la prossima giunta ci pensi davvero a questa cosa.

Queste sono le cose che maggiormente mi premono, poi ci sono alcuni altri problemi a cui non voglio dare la colpa direttamente al comune. Ad esempio, possibile che durante la settimana di sera non ci sia nessuno in giro? Quali sono i motivi di questa cosa? Difficile dirlo, mi limito a guardare i cugini modenesi, che per tradizione hanno una cultura simile alla nostra. Modena è di poco più grande rispetto a Reggio, eppure di sera di gente in giro ce ne, come mai?Mah!

Curioso il fatto che il comune abbia imposto ad alcuni esercenti delle limitazioni particolari come ad esempio quella legata alla vendita degli alcolici. Questo è ovviamente un esempio, ci mancherebbe, però è un segnale di come lavora l’amministrazione comunale. Scherzi a parte, il vero motivo per cui i reggiani non escono è quello legato alla sicurezza, non si sentono sicuri ad uscire perchè hanno paura, specialmente le ragazze e le donne.

Cito anche ciò che di buono ha fatto il comune , come ad esempio una rete wireless nel principale parco cittadino, è davvero comoda, non solo per gli studenti, ma anche per i comuni cittadini. Ha poi fatto una bellissima iniziativa per ridare vita alle case del centro storico raggiungendo accordi col proprietario della casa stessa. Altra iniziativa che piace ai reggiani è senza dubbio quella della “Notte Bianca” inaugurata 4 anni fa. Reggio, è ad altissimi livelli come standard di vita, però si può migliorare restituendo la città a reggiani.

Se fossi all’interno del comune vorrei occuparmi di comunicazione diretta con i cittadini, aprendo un blog che sappia davvero tenere in contatto l’istituzione con la popolazione. Mi piacerebbe anche occuparmi di cultura, penso che Reggio per quanto piccola sia possa offrire un buon livello culturale, soprattutto perchè è la città dove nel 1797 nacque il Tricolore Italiano.

Spero di cuore che Reggio non resti in mano alla giunta Del Rio,  ma che passi piuttosto alla guida di Uris Cantarelli, marito di Antonella Spaggiari (Ex sindaco e attuale presidente della Fondazione Manodori). Ovvio, io sto con Angelo Alessandri, candidato unico per la Lega Nord, ma so che un suo successo è improponibile in una città legata da anni alla sinistra.

Trenitalia

Cambia il nome, ma non cambia la sostanza, si passa da FS a Trenitalia, società di Ferrovie dello Stato. Scrivo questo post perchè mi è arrivato l’invito a registrami su un gruppo di Facebook e così ho trovato uno spunto per scrivere di un problema che i media non riportano.

Col treno non viaggio molto è vero, ma quelle poche volte che viaggio impazzisco perchè non c’è un treno che sia in orario, sono in perenne ritardo. Sarà anche vero come dice Moretti (Amministratore Delegato) che abbiamo i treni più convenienti d’Europa, ma di certo abbiamo il servizio peggiore.

Non so se solo in Emilia Romagna o anche in altre regioni i trasporti siano così disastrati, me lo chiedo perchè la mia regione è il principale nodo ferroviario del Paese e Bologna è il maggior interporto d’Italia. Da qua passano circa il 90 % dei treni e quindi il traffico è congestionato, se ritarda uno è finita.

Lunedì ho preso il treno da Reggio Emilia alle 8.47 e in media tutti i treni avevano 40 minuti di ritardo, ok che c’è stata la rotttura della linea elettrica a Lodi però non è possibile, no davvero,  non è possibile questa situazione. Io mi lamento e prendo un treno ogni tanto.

Penso però a coloro che col treno ci vanno a lavorare, i così detti pendolari che ogni giorno devono prendere il treno. Mi chiedo come fanno poveretti, me lo chiedo perchè oltre al ritardo i treni sono sporchi, con i wc non funzionanti, sempre pieni e senza il posto a sedere. Per un pendolare che ad esempio fa da Reggio Emilia e Bologna con un abbonamento mensile su treno regionale sono chiesti quasi 100 €, ma che servizio da? Direi penoso e sfido chiunque a dire il ritardo.

E poi penso a coloro che hanno le coincidenze, cioè devono cambiare dei treni per andare da una città all’altra. Come fanno se il treno è in ritardo? Bhè in Italia funziona così, prendi il treno che doveva passare prima, perchè ovviamente è in ritardo. Mi è capitato molte volte di aspettare a Bologna per un’ora e mezzo perchè i treni erano soppressi o perchè erano in ritardo. Che vergogna.

In compenso abbiamo l’ Alta Velocità, infrastruttura indispensabile ovviamente e sistema che apprezzo, però vorrei sapere perchè non si aumentino i treni ai pendolari e non si migliori il servizio, perchè? Probabilmente le associazioni di categoria non fanno abbastanza, io ho deciso che nel mio piccolo non pagherò più il biglietto se il treno arriva con più di 10 minuti di ritardo. Oltre a migliorare i treni ci sarebbe da costruire nuovi binari perchè una tratta strategica come la Verona-Modena è a binario unico con tempi di percorrenza lunghissimi. Possibile?

Non mi va di pagare un disservizio, io pago anche di più però voglio un servizio che funzioni, è questo che chiedono i cittadini italiani, perchè è vero che la tratta Lione-Parigi è più cara della Roma-Milano, ma il servizio è completamente diverso e quindi non è una questione di costi. Penso che a un cittadino non gli interessi pagare qualcosa di più se avesse un treno pulito, con il posto a sedere e in perfetto orario.

Io penso anche agli stranieri che vengono in Italia, cosa penseranno appena prendono un nostro treno? Ma è Italia o cosa? Per queste cose mi vergogno di essere italiano, non è possibile uno schifo simile. Probabilmente con la liberalizzazione del traffico passeggeri del 2010 anche Trenitalia aprirà gli occhi sennò perderà i clienti.

Io spero che le cose cambino, ma ho davvero poca fiducia in una società che ogni 3 mesi aumenta i prezzi non migliorando il servizio, anzi tagliando alcuni treni regionali sostituendoli con i più redditizi Intercity o Eurocity. Come vorrei che si parlasse di meritocrazia nel settore pubblico. Se questa fosse un’azienda che agisse in un libero mercato durerebbe si e no una settimana, ma purtroppo ha il monopolio dei trasporti e quindi…