Inchiesta su Unimore

Ho creato un file comulativo in pdf perchè nel sito originale, www.emilianet.it, avevano già tolto la notizia sulle spese dell’università. Per fortuna l’avevo salvata e così sono riuscito a inserire tutto in unico file.

Buona lettura

unimore1

Annunci

Esiste la libertà di espressione?

Sono scomparso per pochi giorni perchè sto facendo un reportage all’interno dell’università. Questo progetto verrà valutato dal mio professore (Corrado De Francesco) di Editoria Multimediale.

Questo lavoro mi sta portando via molto tempo, perchè tra riprese video, interviste, immagini e impaginazione sto lavorando tutti i giorni da mattina a sera. Lo sto facendo per prendere 30? No, non mi interessa, è un aspetto secondario visto che è un esame facoltativo. Non siamo egocentrici e non abbiamo manie di protagonismo, ma odiamo le persone che criticano senza muovere un dito… se credi in un cambiamento, devi portarlo avanti e devi combattere con tutte le forze.

Ovviamente quando avrò finito tutto pubblicherò su questo blog il file in formato pdf, così potrete darci un occhiata.

Un mio collega che adesso si è laureato (Davide Ragusa) l’anno scorso ha fatto un confronto tra studenti Erasmus, cioè ha paragonato i servizi che le università italiane offrono rispetto a quelli delle università norvegiesi. Davide ha fatto un gran bel progetto e ha criticato l’università chiedendogli più impegno. Risultati? Ha rischiato di essere denunciato per diffamazione. Fantastico.

Ora tocca a me e Angelo Serra sfidare la libertà di espressione. Vogliamo che i servizi già ottimi vengano ulteriorrmente migliorati cosicché gli studenti nei prossimi anni trovino un’università al top. L’università di Modena e Reggio Emilia è già a livelli altissimi visto che si è classificata tra le migliori università pubbliche italiane.

Entro una settimana finiremo tutto, ci sarà da divertirsi.

Ah giusto… se per caso non mi sentite più, mi trovate al carcere in Via Settembrini a Reggio Emilia. 😀

La paura gioca brutti scherzi

e lo dico pensando ai miei coetanei. Mi viene da ridere quando parlo con i miei colleghi dell’ università e con i miei amici perchè si vergognano di tutto, addirittura non hanno il coraggio di fare una domanda in pubblico o non riescono a rispondere. L’ho capito seguendo un seminario di Marco Travaglio quando in un’ aula magna gremita sono spuntate solo 4 domande.

All’ interno dell’ università in molti si lamentano dicendo che non funziona niente e che moltissime cose andrebbero migliorate. Questa è una cosa che mi fa molto arrabbiare perchè è vero che mi lamento anche io, ma a differenza degli altri mi impegno a cercare di cambiare le cose.

  • Hanno cambiato le sessioni d’esame e in pochi sono d’accordo perchè ci hanno “fregato” un appello, ma nessuno è capace di protestare e tentare di cambiare le cose. Perchè? Ci vuole molto a raccogliere delle firme e sottoporle alla preside di facoltà? Sono sicuro che mi dirà di no, che rifiuterà la mia proposta, ma io almeno mi metto in gioco;
  • In molti si lamentano perchè al secondo piano manca il wireless e perchè la rete è lentissima. Nessuno muove un dito e tutti se ne fregano arrangiandosi in qualche modo;
  • In molti si lamentano perchè in Via Fogliani ci sono delle aule inqualificabili con proiettori vecchissimi e con una pessima acustica: anche qua nessuno muove un dito, tutti a lamentarsi senza provare a cambiare le cose;

Con Unilife mi ero impegnato in prima persona a migliorare il servizio della biblioteca cercando di tenerla aperta per più tempo. Bene, i miei sforzi e quelli dei miei amici alla fine sono serviti perchè ora chiude alle 21 anzichè alle 18. Piccole cose, ma per me hanno un bel significato visto che così si possono migliorare i servizi.

Con il mio professore di editoria multimediale, Corrado De Francesco, voglio realizzare un ebook sui problemi dell’ università facendo alcune interviste sia a professori che a studenti. Non so se in questo progetto troverò qualcuno che mi aiuterà, ma sono determinato a documentare ed esporre il mio lavoro. A progetto finito lo condividerò su questo blog.

Unilife

unilife

Per cominciare l’articolo uso una sola parola : FINALMENTE.

Unilife ha preso il volo, il 2 marzo abbiamo cominciato a fare sul serio e dopo riunioni e consultazioni siamo partiti a più non posso. L’ Università ci ha riconosciuto come associazione studenti e ha accolto alcuni dei nostri progetti.

All’ inizio di questa avventura ero poco fiducioso, pensavo che le idee morissero dietro a una “scritta”, invece col tempo queste idee hanno preso piede e iscrizione dopo iscrizione stiamo andando avanti, più carichi che mai.

Il primo progetto che ci siamo impegnati a realizzare è quello dell’ apertura serale della biblioteca universitaria. Dal lunedì al giovedì teniamo aperta la biblioteca fino alle 21, 3 ore in più rispetto a prima. Lo so che non è molto, però è una cosa comodissima per gli studenti lavoratori che possono fermarsi a studiare o navigare in internet.

Per ora sono in biblioteca solo al lunedì, ma con le prossime riunioni avremo modo di pianificare meglio le cose e di suddividere i compiti. Io praticamente lavoro gratis perchè faccio pari con le spese di viaggio, ma non mi interessa, perchè per migliorare il servizio in università bisogna crederci e applicarsi in prima persona.

Secondo me è troppo facile lamentarsi senza fare niente. Non ti piace il servizio che offre Unimore? Perchè non ti unisci a noi e ci porti le tue idee? Abbiamo bisogno anche di questo, di una partecipazione attiva, di gente che ha voglia di fare.


Uni Life

unilife

Voglio parlare di un’ associazione universitaria nata da pochi giorni, associazione che si è posta diversi obiettivi e che mi vede come protagonista su alcune tematiche che illustrerò in seguito. Il nome che hanno deciso di dare a questa associazione si chiama Uni Life. L’associazione è già famosa a Reggio Emilia perchè ogni mese, un mercoledì, organizza il “Fun Cool Party”.

Uni Life è un’ associazione apolitica, formata da studenti universitari che tramite un piccolo contributo possono iscriversi e portare idee concrete per migliorare l’università. Per ora siamo in poco più che cinquanta e ci siamo impegnati fin da subito per potere gestire la biblioteca, che secondo noi chiude troppo presto. Il primo obiettivo è stato raggiunto e da marzo gestiremo noi la biblioteca.

All’ interno dell’associazione io sto spingendo per due progetti che mi stanno molto a cuore, il primo è appunto quello della biblioteca, la vorremmo tenere aperta fino alle 22 tutti i giorni. Adesso apre alle 9 e chiude alle 18, noi vorremmo posticipare la chiusura di 4 ore così anche gli studenti lavoratori possono andare a studiare in un ambiente calmo e tranquillo.

L’altra questione che mi sono legato al dito e che voglio portare avanti è quella relativa al rinnovo dei computer. In un precedente post ho parlato del possibile utilizzo del “open source” per portare più postazioni web all’ interno dell’ università. Ecco, Davide, un mio caro amico, il vero ideatore dell’ associazione mi ha portato in via Fogliani e mi ha fatto vedere alcune cose.

Si parla di sprechi e la situazione di via Fogliani è davvero clamorosa. Non aggiungo altro.

Non mi dilungo molto, ma spero di averti fatto venire un po’ di curiosità, quindi ti invito a guardare il sito web di Uni Life. Se hai bisogno di informazioni o se hai proposte puoi benissimo scrivere a me o all’ associazione, un tuo parere è importante.

Perchè non si fa?

 

 

opensource_logo

 

Scrivo dal pc della biblioteca universitaria e vi racconto di una possibile idea per cambiare l’università.

Si parla sempre di costi e di  “produttività” dell’ università e così mi è venuto in mente questo post, pensando proprio a un possibile risparmio. Già, perchè le università non investono i soldi sull’ open source?

Ma che cos’è questa “sorgente aperta”? Definirlo in poche parole non è facile, ma ci provo: l’ open source è tutto ciò che  riguarda l’ informatica, è gratuito e modificabile da qualsiasi utente. Alcuni esempi? Open Office e Mozilla Firefox su tutti. Due programmi a dir poco favolosi che hanno fatto tremare la concorrenza soprattutto nel caso di Firofox dato che è più utilizzato di Internet Explorer.

Perchè le università non investono in questi programmi? Quale sarebbe il risparmio? Io penso che verrebbe a crearsi un risparmio considerevole dato che essendo un ente pubblico deve acquistare la licenza su ogni singolo pc. Vi chiederete, come sia possibile utilizzare il computer senza acquistare licenze? Semplice, si prende un computer, anche il più vecchio, un Pentium 2 ad esempio, ci si installa Linux (gratis), Firefox (gratis), Open Office (gratis) e un programma che è in grado di aprire i file .pdf.

Il gioco è fatto, si ha un computer che svolge le stesse funzioni di un normalissimo pc con installato Windows, con la differenza che con circa 5000 € si possono avere 15-20 pc ed è possibile usare pc che ora riempiono il magazzino. Con Microsoft questa cifra è ridicola, perchè acquistando licenze originali un computer costa dai 500-700 €.

Voglio dire, non dico di metterli anche nelle segreterie e negli uffici dell’ amminisistrazione interna perchè sarebbe davvero ridicolo, ma perchè non metterli a servizio degli studenti? Qui nella biblioteca universitaria di Reggio Emilia ci sono 16 computer e si decidesse di fare questa scelta i computer aumenterebbero e non ci sarebbe la fila per consulatare la posta elettronica.

E poi altra cosa importante: i ragazzi imparerebbero a usare un sistema operativo diverso, più semplice e intuitivo di Windows. La conoscenza sul lungo periodo da i suoi frutti, perchè un domani potrebbe servire a tutti. Penso che sia molto riduttivo fermarsi al solo utilizzo di Windows, è meglio provare anche altri prodotti. Dissi così quando provai Mozilla Firefox, ora che ce l’ ho non ne posso più fare a meno, anzi quando utilizzo un pc che non è il mio impazzisco.

Io ho lanciato un’ idea e molto probabilmente la porterò avanti in altra sede. Il discorso mi sembra fattibile e molto interessante.

Apple o Microsoft?

Non so di preciso perchè tratto questo argomento, però viviamo in un mondo dove la produttività è molto importante e senz’ombra di dubbio un sistema operativo garantisce un miglior rendimento. Un sistema operativo dev’ essere di facile utilizzo, dev’ essere conveniente come prezzo, dev’ essere stabile e condivisibile.

Io sono un normale utilizzatore di computer, navigo sul web, lavoro con Word, scrivo e ricevo email, scarico musica, film e programmi. Ho qualche gioco installato nel mio computer, anche se a dire la verità gioco pochissimo. Diciamo che il pc lo uso più per svago che per studio o per lavoro.

Tra le due ho sempre scelto la casa di Bill Gates per tanti motivi, il primo di tutti è quello legato all’azienda che produce il sitema operativo, cioè Microsoft, leader mondiale nel suo settore. C’è poi l’aspetto tecnico che per me è a favore di Microsoft dato che è possibile mettere tutti i programmi possibili e immaginabili, è compatibile con tutti i programmi in commercio, da la possibilità di installare tutti i videogame e aspetto che reputo molto importante ha un costo minore.

Già, perchè un prodotto di Apple è più caro del 20-25% a parità di dotazioni tecniche. Cosa pago in più? Pago la mela che si illumina, pago l’illuminazione della tastiera e pago il carica batterie a calamita. Dai scherzi a parte, riconosco che il sistema della casa di Cupertino sia molto meglio su alcuni punti di vista come quello della produzione di grafica. Ha programmi che su Windows sono sogni, ad esempio “Final Cut Pro”. Per ascoltare la musica c’è poi “iTunes”, ma questo è disponibile anche su Windows.

Un’altra cosa che invidio ad Apple è il discorso batteria, dura davvero moltissimo rispetto ai concorrenti e questo è dovuto alla buona struttura del sistema operativo. Ma quello che interessa a me è il discorso dei programmi, ad esempio non è installato il pacchetto Office, quindi è per forza da comprare, mentre su Windows ci sono altre possibilità.

Dal mio punto di vista, parlo da 20enne, chi compra un Apple lo fa per farsi figo con i compagni o gli amici, non c’è un vero motivo riguardo a questa scelta. Quanti sono i 20enni che fanno grafica? Io direi pochissimi. C’è forse l’aspetto estetico, ma tralasciamo, i gusti sono gusti ed è giusto che ognuno faccia la sue scelte. Di certo se dovessi scegliere in base alla bellezza di un pc andrei a prendere un Sony Vaio o un HP ultima serie.

Apple è in voga, si è creata un mondo grazie all’ Ipod, famoso lettore mp3. L’ultima serie è carina, ma ha un prezzo fuori mercato, 140 €. Insomma, per me Apple sarà una bella azienda, ma ha dei prezzi incredibili e chi la compra lo fa solo per fare il bullo con gli amici e per dire che ha il Mac, Iphone o Ipod.

Windows ha fatto passi indietro con Vista e lo dico senza problemi, ha puntato a copiare il sistema di Apple e questo ha prodotto un consumo eccessivo di memoria nel pc. Però quello che non si dice di Vista è la grande stabilità che ha, è difficilissimo che si inchiodi. Io ce l’ho e sono contento, grafica a parte. Problema già risolto togliendo l’interfaccia Areo. E poi c’è Windows 7, che uscirà a breve e che sicuramente darà da fare ad Apple.

Chi sostiene Apple mi dice che sul Mac non ci sono virus e che quindi è meglio. Questa è la classica scusa di chi è mal informato o vuole sempre aver ragione. Si è vero non ci sono virus, come non sono su Ubuntu, ma questo non vuol dire che un sistema operativo sia meglio, anzi. Sempre per esperienza personale, in 8 anni che uso quotidianamente il pc, ho preso solo un virus che mi è costato la perdita di dati.

C’è poi il capitolo serietà aziendale, io preferisco prendere un pc prodotto da Hp, Sony, Asus, Acer piuttosto che prendere un pc prodotto dalla stessa casa che mi da il sistema operativo perchè se succede qualcosa i tempi di attesa sono lunghissimi. Chiedete a chi ha un Apple in assistenza, vi dirà qualcosa di più sui tempi e sui costi.

Odio una azienda come Apple che produce non rispettando l’ambiente, statistica dimostrata da GreenPeace che collocata la casa americana come molto inquinante.  Non reputo seria un’ azienda che non rispetta il contratto con il consumatore fornendo solo 1 anno di garanzia come nel caso di Iphone. Queste cose le sapevate o vi lasciate suggestionare anche voi?

Nei prossimi giorni dedicherò un post sul “gioiellino” da 500 € di Apple, l’Iphone.