La mia tesi di laurea

Oggi ho deciso di pubblicare la mia tesi di laurea con la quale sono diventato “Dottore” in Scienze della Comunicazione.

Siccome sono appassionato di politica ho voluto fare una riflessione personale e critica della comunicazione politica sul web analizzando i maggiori siti web italiani e lavorando assieme alla Casaleggio Associati (azienda milanese che cura la comunicazione di Antonio Di Pietro e Beppe Grillo).

Avrei voluto analizzare questo fenomeno più a fondo, ma per una tesina triennale è un discorso sprecato così per la laurea specialistica analizzerò per intero la comunicazione politica (giornali, televisioni, radio, cartelloni, web, ecc…). Per questo lavoro voglio ringraziare l’Italia dei Valori, la Casaleggio Associati rappresentati da due persone sempre cordiali e disponibili: Luca Eleuteri e Filippo Pittarello. Un grazie anche al mio relatore Giancarlo Corsi che mi ha lasciato ruota libera e mi ha concesso di dire tutto quello che volevo. Unica pecca? Non potrò discuterla, mi sarebbe piaciuto moltissimo perché secondo me l’argomento è davvero interessante.

Politica e nuovi media – La nuova frontiera della comunicazione politica

Ai sensi dell’articolo 633/1941 i dati sensibili contenuti in questa tesi hanno ricevuto l’autorizzazione esplicita dalla Casaleggio Associati e la suddetta è depositata presso la Biblioteca Universitaria in Viale Allegri 9 a Reggio Emilia.

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Politica e magistratura

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Oggi voglio parlare di un tema scottante nella politica italiana: la magistratura. Ho preso spunto dall’entrata in politica di Luigi De Magistris nelle file dell’ Italia dei Valori, partito centrista guidato da Antonio Di Pietro.

De Magistris è stato un magistrato che ha indagato sugli affari della politica. Le sue inchieste più famose sono “Why Not” e “Toghe Lucane”. De Magistris ai politici non piaceva e penso che non piacerà mai, perchè i politici vogliono una magistratura con le mani legate, una magistratura che non deve mettere il naso in questi loschi affari.

Berlusconi la scorsa settimana su “El Mundo” ha attaccato la magistratura italiana definendola di parte, dicendo che i magistrati “rossi” lo attaccano costantemente per screditarlo. Non dice niente però quando ad essere indagati sono i consiglieri del Pd del comune di Napoli. Come mai? Quelli non sono politicizzati oppure fanno bene perchè rompono le scatole ai signori della sinistra?

Di Pietro mi piace, non lo nego, è un politico di destra, messo a sinistra perchè odia Berlusconi e ha fatto di tutto per dimostrare la verità. Di Pietro, grande magistrato di “Mani pulite” è un “martire” della magistratura visto che nel 1995 ha dovuto lasciare tutto il suo lavoro perchè era impossibilitato a continuare. Anche De Magistris, che con le sue inchieste ha causato molti problemi ai politici ha avuto questi problemi, tant’è che Mastella quando era Ministro della Giustizia lo fece spostare per “gravi motivi”.

Penso che solo in Italia possano accadere queste cose, secondo me non ci sono altri stati dove la politica veda la magistratura come qualcosa da censurare e da opprimere. Sarebbe un paradosso se Obama attaccasse la magistratura come fa Berlusconi, verrebbe deriso in tutti gli Stati Uniti.

So benissimo che all’ interno della magistratura esistono correnti di sinistra e correnti di destra, ma non penso che esista una magistratura “rossa” o una magistratura “bianca”. Il mio senso di giustizia è così forte da pensare che esista un’ unica magistratura, altamente competente, molto professionale, che lavora per garantire la giustizia al popolo italiano.

L’inchiesta di “Mani pulite” condotta da: Forleo, Di Pietro, ecc… mise in luce un grosso scandalo nella politica e gli italiani si schierarono a favore del pool milanese che mise a soqquadro quasi tutti i partiti. Ecco, penso che la magistratura debba lavorare senza pressioni, senza censure, senza ricatti e che quindi debba essere libera di fare il lavoro che la Costituzione gli impone.

Se uno è pulito non deve farsi dei problemi, deve stare tranquillo perchè come dice un detto: “male non fare, paura non avere”.

Ho grande fiducia in gente che ha studiato per 20 anni, ho più fiducia in quelle persone rispetto a quelle che ci governano perchè i politici fanno più “professioni” contemporaneamente.