Open Source

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Del sistema a “sorgente aperta” ho già parlato il 10 febbraio 2009 però voglio ritornare sull’argomento perchè il periodo di crisi ha aperto nuovi scenari futuri.

Dal mio punto di vista l’Open Source è qualcosa di straordinario che è creato per fornire a tutti un servizio rapido, gratuito e di semplice utilizzo. Potrei citare miliardi di programmi “liberi”, però mi limito a: Mozilla Firefox, Wikipedia, Linux e VLC.

Mozilla Firefox ha distrutto Internet Explorer e Safari, è il broswer più usato dagli utenti perchè è: stabile, semplice, personalizzabile e sicuro. Prova a sfruttare al massimo Firefox, c’è un abisso rispetto ai concorrente di casa Microsoft e Apple. Se poi (difficilmente ci fosse un problema) basta inoltrarlo alla comunità Mozilla che in poco tempo aggiorna il programma.

Wikipedia lo conoscerai di sicuro perchè è l’enciclopedia più utilizzata dagli utenti del web. In una notizia di qualche mese fa che ho trovato sul NYT ho letto che Microsoft Encarta ha deciso di chiudere i battenti perchè sono calate drasticamente le vendite. Chi è quel cretino che paga un’ enciclopedia vecchia di un anno quando in 20 secondi ho più di 600.000 voci tutte aggiornate all’ultimo secondo? Nessuno.

Linux è un sistema operativo alternativo usato soprattuto dagli utenti “anarchici” ed è in grado di funzionare su macchine vecchie di 10 anni. Perchè sta crescendo a vista d’occhio? Innanzi tutto è velocissimo per in meno di un minuto si accende e un meno di 30 secondi si spegne, poi perchè ha moltissimi programmi che permettono all’utente esperto di sbizzarirsi nella programmazione. Ti voglio ricordare che anche il colosso informatico Google usa Linux per le sue ricerche, infatti ha a disposizione circa 14.000 computer che sono capace di fare una ricerca su miliardi di pagine in pochissimi secondi.

C’è poco da fare, l’Open Source è il futuro. Quando a un progetto possono collaborare liberamente milioni di persone lavorano sicuramente meglio che un team specializzato. Sull’Open Source viene premiata la fantasia, se vuoi qualcosa puoi farlo, se invece non riesci a farlo puoi chiederlo perchè questa grande famiglia aiuta tutti gli utenti.

L’Open Source è gratis. Non c’è un programma a pagamento, è tutto a disposizione di tutti per effettuare modifiche che migliorino l’utilizzo del prodotto. Pensa se nelle università o nella pubblica amministrazione si usasse Linux anzichè Windows, quanti soldi risparmierebbe lo Stato? Secondo me sono miliardi di Euro perchè per gli enti pubblici non esiste il verbo “scaricare da Emule/Bittorrent”. In un periodo di crisi come questo potrebbe essere una risposta.

Io credo fortemente nel Open Source, sono convinto che possa dire la sua perché ha tantissime caratteristiche uniche. Da utente “libero” ho scritto molti articoli su Wikipedia, te ne elenco qualcuno scritto per intero o modificato recentemente:

Parco Nazionale Appennino Tosco – Emiliano

Emilia Romagna (pagina economica)

Provincia e città di Reggio Emilia

Wind

Vodafone

Giappone (economia)

Sony Ericsson

HSDPA

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Ubuntu

Ubuntu

Non sono pazzo e non straparlo, ma oggi vi voglio parlare di Ubuntu, un sistema operativo per computer che è basato su Linux, una piattaforma libera che funziona con qualsiasi architettura.

Ubuntu è qualcosa di straordinariamente bello perchè

  1. è gratis (non sarà mai a pagamento);
  2. è modificabile a proprio piacimento (cioè è possibile riscrivere il codice sorgente);
  3. perchè funziona anche su computer vecchi di 10 anni;
  4. sempre aggiornato perchè ha dietro un team di volontari che ogni 6 mesi aggiorna tutto;
  5. velocissimo, con 256 mega di ram funziona alla perfezione;
  6. intuitivo, è davvero tutto molto intuitivo in questo ambiente;
  7. stabile perchè non si inchioda mai;

Queste sette caratteristiche lo rendono un sistema operativo davvero molto avanzato. Ubuntu si sta espandendo a macchia d’olio perchè in paesi poveri avere un sistema operativo gratis è una bella risorsa.

Ubuntu è facilissimo da installare, ci vogliono 25 minuti ed è già operativo, pronto a sfrecciare in internet con Mozilla Firefox, pronto a visualizzare video con VLC, pronto a farti chattare con Pidgin o Amsn, pronto a scaricare con Amule o Torrent e poi ha già installato Open Office.

Insomma a costo 0 hai un sistema molto evoluto con programmi (Mozilla Firefox ad esempio) che sono usati anche da utenti Windows e Mac. Ubuntu ha già Gimp, non sai cos’è? Controlla da solo, scoprirai che è un programma straordinario per fare fotoritocco.

All’inizio ero scettico, poi Gabriele mi ha spinto all’utilizzo e dopo qualche ora mi sono innamorato. Sono sincero, tornare in Windows è stato un po’ tramumatico perchè è un ambiente completamente diverso, più lento, più macchinoso e con un interfaccia grafica che lascia a desiderare.

Ho deciso di tenere installato Ubuntu nella versione 8.10 perchè sono convintissimo che in futuro questo sistema potrà dire la sua, sia tra gli utenti normali, sia nella pubblica amministrazione ( perchè non si fa?).

Google usa già Ubuntu e ha 450.000 computer che possono svolgere ricerche in modo veloce e totalmente gratuito, pensa se avesse dovuto comprare tutti quei pc con una licenza Microsoft…

Ti do un consiglio, provalo, è straordinario. Lo puoi scaricare da qua, oppure puoi fartelo mandare per posta.

Perchè non si fa?

 

 

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Scrivo dal pc della biblioteca universitaria e vi racconto di una possibile idea per cambiare l’università.

Si parla sempre di costi e di  “produttività” dell’ università e così mi è venuto in mente questo post, pensando proprio a un possibile risparmio. Già, perchè le università non investono i soldi sull’ open source?

Ma che cos’è questa “sorgente aperta”? Definirlo in poche parole non è facile, ma ci provo: l’ open source è tutto ciò che  riguarda l’ informatica, è gratuito e modificabile da qualsiasi utente. Alcuni esempi? Open Office e Mozilla Firefox su tutti. Due programmi a dir poco favolosi che hanno fatto tremare la concorrenza soprattutto nel caso di Firofox dato che è più utilizzato di Internet Explorer.

Perchè le università non investono in questi programmi? Quale sarebbe il risparmio? Io penso che verrebbe a crearsi un risparmio considerevole dato che essendo un ente pubblico deve acquistare la licenza su ogni singolo pc. Vi chiederete, come sia possibile utilizzare il computer senza acquistare licenze? Semplice, si prende un computer, anche il più vecchio, un Pentium 2 ad esempio, ci si installa Linux (gratis), Firefox (gratis), Open Office (gratis) e un programma che è in grado di aprire i file .pdf.

Il gioco è fatto, si ha un computer che svolge le stesse funzioni di un normalissimo pc con installato Windows, con la differenza che con circa 5000 € si possono avere 15-20 pc ed è possibile usare pc che ora riempiono il magazzino. Con Microsoft questa cifra è ridicola, perchè acquistando licenze originali un computer costa dai 500-700 €.

Voglio dire, non dico di metterli anche nelle segreterie e negli uffici dell’ amminisistrazione interna perchè sarebbe davvero ridicolo, ma perchè non metterli a servizio degli studenti? Qui nella biblioteca universitaria di Reggio Emilia ci sono 16 computer e si decidesse di fare questa scelta i computer aumenterebbero e non ci sarebbe la fila per consulatare la posta elettronica.

E poi altra cosa importante: i ragazzi imparerebbero a usare un sistema operativo diverso, più semplice e intuitivo di Windows. La conoscenza sul lungo periodo da i suoi frutti, perchè un domani potrebbe servire a tutti. Penso che sia molto riduttivo fermarsi al solo utilizzo di Windows, è meglio provare anche altri prodotti. Dissi così quando provai Mozilla Firefox, ora che ce l’ ho non ne posso più fare a meno, anzi quando utilizzo un pc che non è il mio impazzisco.

Io ho lanciato un’ idea e molto probabilmente la porterò avanti in altra sede. Il discorso mi sembra fattibile e molto interessante.